Lo sviluppo della rete dei servizi residenziali sta avvenendo sotto la spinta di una crescente domanda di servizi di long term care, che porta al ricovero nelle diverse strutture una casistica sempre più varia e complessa.
In questo quadro l'individuazione dei reali bisogni dei pazienti, l'offerta di una adeguata assistenza professionale, il riconoscimento degli effettivi costi di gestione delle situazioni più complesse, rappresentano obiettivi non più rinviabili.
Il nostro gruppo di studio ha avviato da circa 5 anni la sperimentazione del sistema RUG in Italia, nell'obiettivo di introdurre, per il settore del long-term care, uno strumento di case-mix in grado di completare il sistema di remunerazione a prestazione avviato con i DRG.
L'adozione di strumenti di finanziamento a prestazione offre l'opportunità di remunerare i soggetti erogatori in rapporto alla complessità del caso trattato; costituisce quindi non solo uno strumento di razionalizzazione del sistema, ma a nostro avviso anche di miglioramento della qualità del servizio (Phillips 1997). Il sistema RUG è uno strumento che, a partire da alcuni dati del Minimum Data Set (Bernabei 1995, Morris 1997), classifica i pazienti in 44 gruppi isorisorse assistenziali: è lo strumento base utilizzato negli States dalla HCFA per il controllo e la remunerazione delle Nursing Homes. Per la sua descrizione rinviamo a precedenti lavori del nostro gruppo ed alla letteratura internazionale (Brizioli 1999, 2000; Fries 1985, 1994). Il sistema RUG offre peraltro la possibilità di costruire e verificare specifici standard assistenziali (espresso anche in termini di personale disponibile), da applicare alle singole strutture in relazione al case-mix assistenziale effettivamente rilevato.
La prima parte del nostro lavoro è stata realizzata nell'ambito della Ricerca Finalizzata del Ministero della Sanità dell'anno 1996 e si è completata con la validazione del sistema RUG in Italia, con risultati che mostrano indici molto significativi di adattabilità, ed in particolare una spiegazione della varianza (61%) tra le più alte tra quelle registrate negli strumenti di case-mix applicati all'assistenza (Brizioli 2000).
A seguito della pubblicazione dei nostri primi dati abbiamo registrato un forte interesse da parte delle Regioni, che rappresentano la crescente necessità di regolamentare e qualificare un settore a rapida e progressiva crescita come quello dell'assistenza a lungo termine (Brizioli 1999).
Abbiamo quindi ottenuto dal Ministero due ulteriori finanziamenti:
1) Il primo (Ricerca Finalizzata 1999) volto a sperimentare l'applicazione del sistema RUG come strumento di remunerazione del sistema residenziale.
2) Il secondo (Ricerca Finalizzata 2001), nell'ambito del più complessivo progetto di ricerca sui servizi per gli anziani, volto a standardizzare il sistema RUG come strumento di rilevazione del case-mix assistenziale in una ottica epidemiologica e programmatoria.
Contestualmente alcune Regioni, come le Marche, la Toscana e l'Umbria, hanno deciso di sperimentare il sistema RUG per la gestione del sistema residenziale.
Nella nostra relazione presentiamo il sistema RUG, i risultati della sue sperimentazione, le sue principali applicazioni nella pratica gestionale.